Saturday, 19 May 2012
Stress
Scritto da Dott.ssa Loredana Scalini Mostra tutti gli articoli di questo autore.
Text

STRESS

 

Lo stress è un fenomeno complesso, ma è qualcosa con cui dobbiamo convivere in vari momenti della nostra  vita.

Lo stress infatti non si può evitare, in quanto quotidianamente possiamo essere esposti a condizioni/eventi che facilitano lo sviluppo di reazioni stressanti.

Lo stesso stile di vita imperante nella società occidentale, focalizzato sull’efficienza, sulla velocità nello scambio di informazioni e sulle prestazioni, più che sulla qualità delle relazioni e delle condizioni di vita,  impone e diffonde dei modelli esistenziali di per sé stressanti.

A ciò si aggiungono eventi che accadono e che sono fuori dalla nostra possibilità e volontà di controllo, ad esempio la morte di una persona cara.

Se lo stress viene affrontato precocemente ed in modo corretto, è possibile evitarne le conseguenze, soprattutto sulla nostra salute.

E’ ormai noto in ambito medico infatti, che la grande maggioranza delle malattie (secondo alcuni più del 90%) è un diretto effetto dello stress, oppure  sono aggravate da esso.

Se lo stress non è affrontato in modo corretto può contribuire in modo radicale allo sviluppo di numerose malattie.

Spesso dimentichiamo poi i subdoli effetti dello stress, specie se prolungato, sul corpo e sulla mente, cioè sui meccanismi eziopatogenetici delle malattie.

 

Lo stress è stato definito come una risposta fisica e psicologica alle richieste e/o pressioni provenienti dall’interno o dall’esterno (ambiente) dell’individuo.

Questa risposta è in grado di attivare le risorse fisiche ed emozionali dell’individuo è ciò determina un aumento di alcuni ormoni nel corpo (come il cortisolo).

Se tali attivazioni sono frequenti, o estreme, o prolungate, ci affaticano e ci danneggiano, producendo segnali di distress.

Questi segnali che il corpo ci manda per “avvertire” che è in corso questo affaticamento psicofisiologico, possono assumere la forma di diversi sintomi:

 

- depressione

- ansia

- rabbia

- irritabilità

- tensioni muscolari (lombalgie, cervicalgie ecc)

- ipertensione

- mal di testa

- emicranie

- stanchezza cronica

- ulcere

- disturbi gastro-intestinali

- patologie cardiache

……e molti altri sintomi ancora.

 

Inoltre lo stress può talvolta portare a serie patologie come cancro, diabete, cardiopatie, disfunzioni ormonali ecc.

 

Il modo di affrontare e gestire lo stress, cioè le strategie cognitive e comportamentali messe in atto dall’individuo rispetto all’evento stressante, viene denominato stile di COPING.

Molto importante è anche la RESILIENCE, o la capacità di recupero psicobiologico, cioè l’insieme di elementi psicologici, biologici e ambientali che permettono di affrontare situazioni stressanti proseguendo il proprio sviluppo.

 

Queste capacità sono differenti per ogni individuo e dipendono da fattori genetici, esperienze relazionali precoci, fattori ambientali e socioculturali.

 

 

Eventi stressanti

 

L’Evento stressante è un fatto circoscritto che richiede la capacità di adattarsi ad una nuova situazione senza lasciarsi sopraffare.

Tale evento è di solito oggettivo, tuttavia l’effetto che può avere su un individuo è estremamente soggettivo, in quanto dipende dalle suddette capacità (coping).

Inoltre dell’evento bisogna valutare:

- tempo e modo in cui si manifesta (se l’evento acuto o cronico)

- presenza di altri problemi personali

- il “significato emozionale” dell’evento nell’esperienza del paziente, cioè il suo modo soggettivo di percepirlo.

 

Esempi di eventi stressanti possono essere:

 

Morte del coniuge

Divorzio

Separazione, problemi in una relazione importante

Uscire di prigione

Morte di un familiare

Problemi economici significativi

Danni personali, malattie o riguardanti la salute

Recente matrimonio

Riconciliazione matrimoniale

Pensionamento

Perdita (morte o altro) di un animale domestico

Malattia di un familiare

Cambiamento nel numero di litigi con il partner

Morte di un caro amico

Trasferimento (casa, nuova città o stato)

Gravidanza

Difficoltà sessuali

Aumento del numero di componenti della famiglia

Incendio a lavoro

Cambiamento lavorativo

Lavorare ad un progetto stressante

Cambiamento significativo dello stato finanziario

Cambiamento nella carriera o ricerca di occupazione

Ipoteca elevata

Impossibilità di aprire o chiudere un mutuo

Cambiamento delle responsabilità a lavoro

Un figlio se ne va di casa

Problemi con la legge

Rilevante impresa personale

Il coniuge inizia o smette di lavorare

Iniziare o finire la scuola

Problemi medici

Cambiamento nelle condizioni di vita

Cambiamento nelle abitudini personali

Problemi con il capo/superiore

Cambiamento delle ore o condizioni di lavoro

Lavorare regolarmente più di 10 ore al giorno

Non prendersi regolare riposo o vacanza

Cambiare scuola

Natale

Problemi con un collega o amico

Cambiamento negli svaghi

Cambiamento di religione

Vacanza

Dormire mediamente meno di 6 ore al giorno

Cambiamento nelle abitudini alimentari

 

Da questo elenco si evince che non solo eventi a connotazione negativa (come perdere il lavoro) possono determinare una reazione di stress, bensì anche eventi a connotazione positiva, che implicano un cambiamento e quindi necessitano di un nuovo adattamento. Ogni cambiamento infatti, è potenzialmente fonte di stress ed è per questo che in genere le persone tendono a rifiutare il cambiamento per mantenere lo status quo, conosciuto e quindi prevedibile.

 

 

Effetti psicologici dello stress

 

Come si è detto, ogni individuo può superare più o meno adattivamente lo stress in relazione alla sua capacità di assegnare all’evento stressante un significato affettivo e cognitivo e strutturare strategie di coping per affrontarlo in modo efficace.

 

Per alcune persone lo stress intenso o prolungato può determinare lo sviluppo di disturbi specifici come:

Disturbo Post traumatico da stress

Disturbo Acuto da stress

Disturbo dell’adattamento

Si tratta di disturbi d’ansia, ma possono presentarsi anche sintomi depressivi.

 

I primi due disturbi, la cui differenza sta nella durata che per il disturbo acuto è di meno di tre mesi sono caratterizzati principalmente dai seguenti sintomi:

- paura intensa e sensazione di essere debole e vulnerabile

- riattualizzazione (sensazione di rivivere) dell’evento stressante

- evitamento degli stimoli associati all’evento stressante e ottundimento della reattività generale

- aumento costante dell’arousal (attivazione, agitazione, tensione).

 

 

 


 

Entra o Registrati

Numero di Visitatori Online: 55