Thursday, 23 May 2013
Disturbo Ossessivo-Compulsivo
Scritto da Dott.ssa Loredana Scalini e Dott. Alessio Penzo Mostra tutti gli articoli di questo autore.
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Disturbo Ossessivo-Compulsivo

 

 La caratteristica principale degli individui che hanno questo disturbo è la rigidità del pensiero, l’ostinazione e la tendenza a rimuginare, da cui originano le ossessioni, cioè idee o pensieri ricorrenti che non possono essere controllati e che generano ansia. Le ossessioni mantengono la persona in una situazione di costante dubbio, che impedisce di fare delle scelte anche elementari, per cui la persona è spesso paralizzata dalla paura di sbagliare.

 

Diagnosi secondo il DSM-IV:

 

 -L’individuo presenta Ossessioni o compulsioni.

 Le Ossessioni sono definite dal nei seguenti 4 punti:

 1  -  Pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti che in qualche momento nel corso del disturbo sono stati vissuti come intrusivi o inappropriati e causanti ansia o disagio marcato.

2  -  I pensieri, gli impulsi, o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale ed è improbabile che siano correlati a reali problemi della vita.

3  -  La persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni (compulsioni).

4  -  La persona riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le immagini ossessive sono un prodotto della propria mente e non imposti dall'esterno come nell’inserzione del pensiero caratteristica della psicosi.

 

Le ossessioni più frequenti sono: pensieri ripetitivi di contaminazione (come l'essere contaminati quando si stringe la mano a qualcuno); dubbi ripetitivi, ad esempio il chiedersi continuamente se si è lasciato il gas aperto; la necessità di avere le cose in un certo ordine, fantasie di impulsi aggressivi, ad esempio aggredire un figlio o gridare oscenità in chiesa, e fantasie sessuali (come ricorrenti immagini pornografiche).

 

Le Compulsioni sono definite nei seguenti 2 punti:

 1  -  Comportamenti ripetitivi (come il lavarsi le mani, il riordinare, il controllare ripetutamente qualcosa) o azioni mentali (come pregare, contare, ripetere mentalmente delle parole, ecc.) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un'ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente.

2  -  I comportamenti o le azioni mentali hanno il solo scopo di prevenire o ridurre l’ansia o il disagio o a prevenire alcuni eventi o situazioni temute. Questi comportamenti o azioni mentali appaiono non congrui alla realtà oppure eccessivi.

 

Le compulsioni più comuni sono: lavarsi, pulire, mettere in ordine, controllare, richiedere o prendere rassicurazioni e ripetere azioni.

 Le compulsioni vanno distinte dalle “attività compulsive” come il mangiare nei Disturbi dell’Alimentazione, il comportamento sessuale nelle Parafilie, il gioco d'azzardo nel Gioco d’Azzardo Patologico o l'uso di sostanze come nella Dipendenza o Abuso di Alcool.

 

- In qualche momento, l’individuo ha riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o irragionevoli.

I bambini ovviamente possono non essere in grado di raggiungere tale consapevolezza.

 - Le ossessioni o compulsioni causano forte sofferenza, fanno perdere molto tempo (più di un'ora al giorno) o interferiscono in modo importante con le normali abitudini della persona, con il funzionamento lavorativo o scolastico o con le attività o relazioni sociali usuali. Inoltre compulsioni e ossessioni richiedono notevole attenzione che viene sottratta ad altri compiti cognitivi, come leggere o calcolare, determinando un peggioramento delle prestazioni a scuola o a lavoro. 

 - Il contenuto delle ossessioni o delle compulsioni non è specificamente connesso ad un altro disturbo: ad esempio, preoccupazioni per il cibo in presenza di un Disturbo dell’Alimentazione; tirarsi i capelli in presenza di Tricotillomania; preoccuparsi del proprio aspetto nel Disturbo da Dismorfismo Corporeo; preoccupazione riguardante le sostanze nei Disturbi da Uso di Sostanze; preoccupazione di avere una grave malattia in presenza di Ipocondria; preoccupazione riguardante i desideri o fantasie sessuali in presenza di una Parafilia; ruminazioni di colpa in presenza di un Disturbo Depressivo Maggiore.

 - Bisogna verificare che il disturbo non sia dovuto agli effetti di una sostanza o di una condizione medica generale.

  

Quando l'individuo riconosce che Le ossessioni e le compulsioni sono irragionevoli, può desiderare o tentare di resistervi; tale resistenza può determinare un aumento dell'ansia che può essere alleviata cedendo alla compulsione.

 

 

 Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo non viene diagnosticato se il contenuto dei pensieri o delle attività è esclusivamente correlato ad un altro disturbo mentale.

 

 

ICD 10 – Disturbo Ossessivo-Compulsivo

 

–         I sintomi devono durare almeno due settimane.

–         Le ossessioni corrispondono a pensieri, idee o immagini mentre le compulsioni ad atti; nel DSM-IV invece possono essere presenti compulsioni ideative (e quindi non atti) e la distinzione tra ossessioni e compulsioni si basa sul fatto che le prime causano ansia e malessere mentre le seconde le riducono. Quindi possono esistere compulsioni indeative che nell’ICD-10 sarebbero considerate ossessioni.

 

 


 

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